Sul bene confiscato alla mafia intitolato a 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐢𝐚𝐧𝐜𝐢 la Cooperativa sociale Altereco è impegnata nella raccolta dei peperoni biologici. Un bene un tempo simbolo di criminalità organizzata è oggi grazie all’attività di agricoltura sociale luogo di lavoro, sviluppo, economia, antimafia, giustizia sociale. Il bene è intitolato al giovane commerciante di Cerignola ucciso la sera del 2 dicembre 1991 per essersi opposto ad un tentativo di rapina. Una sfida ambiziosa, che si pone la finalità di contribuire a realizzare prodotti etici, di qualità e “liberati” dalla mafia nel pieno rispetto della filiera agroalimentare.
Sul bene confiscato “Michele Cianci” la raccolta dei peperoni bio




