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SAI Candela "Free Entry", parte il laboratorio in vista della Giornata Mondiale del Rifugiato

Sono iniziati i laboratori in preparazione della festa del la “๐†๐ข๐จ๐ซ๐ง๐š๐ญ๐š ๐Œ๐จ๐ง๐๐ข๐š๐ฅ๐ž ๐๐ž๐ฅ ๐‘๐ข๐Ÿ๐ฎ๐ ๐ข๐š๐ญ๐จ". Anche i beneficiari del progetto ๐’๐€๐ˆ – ๐’๐ข๐ฌ๐ญ๐ž๐ฆ๐š ๐๐ข ๐€๐œ๐œ๐จ๐ ๐ฅ๐ข๐ž๐ง๐ณ๐š ๐ž๐ ๐ˆ๐ง๐ญ๐ž๐ ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž “Candela Free Entry” promosso dal Comune di Candela e gestito da Medtraining, assieme agli operatori, alle volontarie del servizio civile e ad Ivan, si sono cimentati nel ritagliare pezzi di stoffa da indumenti destinati al macero, che verranno poi utilizzati per creare piccoli oggetti. Questa attività ha visto diversi momenti di riflessione; lo straccio, oramai logoro e inutilizzato acquista un nuovo valore, metafora della vita, quando si è sul punto di lasciarsi andare agli eventi, i ragazzi hanno iniziato a lottare per la loro vita, il loro futuro e quello della loro famiglia.

Un'occasione di condivisione e riflessione per accompagnare il percorso che ci porterà verso la Giornata nata per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciando i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza in un altro Paese.