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Terra Aut, tanta partecipazione alla “Pastasciutta Antifascista”: sapori di giustizia sociale e diritti

La pioggia del tardo pomeriggio non ha fermato la cooperativa sociale Altereco, che sul bene confiscato di Terra Aut, insieme a diverse realtà del territorio, ha organizzato la “Pastasciutta Antifascista”. «Avete confermato l'importanza di fare memoria ed essere sentinelle dei nostri diritti acquisiti grazie all' impegno dei padri della Resistenza. Abbiamo rinnovato la straordinaria tradizione della pastasciutta antifascista, ispirata al magnifico gesto dei fratelli Cervi del 25 luglio 1943. Nei nostri piatti c'è stato molto più di un pasto: ci sono i prodotti etici dei campi liberati dalle mafie, il sapore della giustizia sociale» spiegano da Altereco.

Il valore di questo momento è stato amplificato dall’intervento di Marcello Colopi, autore e regista del monologo teatrale “La dignità. Lettera di Giuseppe Di Vittorio”. Lo spettacolo rievoca lo storico Natale del 1920 a Cerignola, quando Giuseppe Di Vittorio rifiutò i doni del latifondista Pavoncelli. Il monologo dialoga perfettamente con lo spirito della pastasciutta: il rifiuto del paternalismo del potere in nome della dignità e dell’autodeterminazione degli ultimi. «La Pastasciutta Antifascista a Terra Aut dimostra che la memoria non è una ricorrenza passiva, ma un piatto da condividere, un diritto da difendere e una terra da coltivare liberi dalle mafie. Un’alleanza di volti e storie per ricordare che la vera giustizia sociale non accetta elemosine dal potere, ma si conquista ogni giorno, insieme, a testa alta».

L’evento vede la sinergia e il patrocinio del Comune di Cerignola, l’Istituto Alcide Cervi, la Rete delle Pastasciutte Antifasciste, il Consorzio Oltre di Foggia, l’ANPI – Sezione di Cerignola, la CGIL di Foggia, lo SPI CGIL di Foggia, Cittadinanzattiva Puglia, la Pro Loco di Cerignola e Legacoop Puglia.