L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro si conferma al vertice nazionale per l’impegno nell’inclusione accademica: è infatti l’ateneo italiano con il maggior numero di borse di studio assegnate a studenti rifugiati o titolari di protezione internazionale, sussidiaria o temporanea. Solo nell’anno accademico 2025–2026, agli studenti e studentesse UniBa sono state erogate ben 20 borse, il dato più alto in Italia, raggiungendo quota 146 negli ultimi dieci anni. Il bilancio è stato tracciato dalla Fondazione CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane), che dal 2016–2017 ha assegnato complessivamente 837 borse di studio, permettendo a studenti provenienti da oltre 70 nazionalità di accedere alla formazione universitaria in 66 atenei italiani. Tra questi, 9 provengono dall’Ucraina, 4 dall’Afghanistan, 3 dal Camerun, 2 dall’Iran, 1 dalla Palestina e 1 dalla Guinea. Gli studenti sono iscritti a 13 corsi di laurea triennale e 7 magistrali.
Anche 𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 è coinvolta nella riuscita di alcuni percorsi. Grazie alla collaborazione tra lo Sportello ucraini e Cap Bari – Centro per l’Apprendimento permanente – e Unità Operativa Studenti internazionali di UniBa una ragazza ucraina e lo stesso Vladimir Dubyk, referente dello Sportello, hanno vinto le borse di studio. Fausta Scardigno che presiede il centro servizi di UniBa e che è delegata all’Apprendimento Permanente e ai Processi di certificazione delle competenze ha dichiarato: «Quello della CRUI è un riconoscimento per tutto il lavoro del personale di UniBa coinvolto, dalle giunte didattiche ai consigli di corso di studi, alle segreterie studenti e uffici di internazionalizzazione insieme al Centro per l’Apprendimento Permanente che si sta ponendo nuovi traguardi per i prossimi anni».
Il 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐟𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 “𝐂𝐚𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐞” 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 finanziato con fondi PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 dall’assessorato alla Giustizia e al Benessere Sociale ed ai Diritti Civili del Comune di Bari ed è gestito dalla cooperativa sociale Medtraining in ati con la cooperativa San Giovanni di Dio.

