Cerignola, “Stoc Ddò”: l’11 luglio in scena la storia di Michele Fazio ucciso per errore dalla mafia

Michele Fazio non ha ancora compiuto sedici anni quando viene colpito per errore durante un regolamento di conti tra clan rivali. La vita di Lella, da quella sera, muta radicalmente direzione. Giorno dopo giorno, con la sola presenza di madre ferita, impone le esigenze della giustizia ai clan, denunciando, testimoniando, puntando gli occhi negli occhi di chi vuole imporle il silenzio: io non fuggo, e nemmeno chiudo la porta di casa: “Stoc ddò”. È da qui che parte che lo spettacolo teatrale “Stoc Ddò – Io sto qua”, che andrà in scena a Cerignola venerdì 11 luglio 2025, alle ore 21.00, presso l’Anfiteatro Casa del Popolo Cgil di Cerignola (piazza Primo Maggio), con ingresso gratuito, aperto a tutta la comunità. L’iniziativa rientra tra le attività del campo della legalità “Il fresco profumo della libertà – trasformare l’orrore in bellezza”, organizzato nell’ambito dei “Campi E!State Liberi”, che fino al 13 luglio accoglie un gruppo di giovani e adulti sul bene confiscato di Terra Aut gestito dalla cooperativa sociale Altereco, per accompagnare i partecipanti nell’approfondimento di alcuni temi centrali per l’impegno di Libera nella rigenerazione dei territori: il caporalato, il disarmo, la corruzione, la giustizia ambientale e sociale, il mutualismo sociale, le vecchie e le nuove Resistenze e l’antifascismo.

“Stoc Ddò – Io sto qua”, quindi, racconta la storia di Michele Fazio, un ragazzo barese ucciso per errore dalla criminalità organizzata la sera del 12 luglio 2001. La pièce – prodotta da Meridiani Perduti – mette in scena il dolore della madre, Lella, e la sua lotta per la verità e la giustizia. In scena e in regia c’è l’attrice Sara Bevilacqua, mentre la drammaturgia è di Osvaldo Capraro. Saranno presenti anche i genitori di Michele Fazio, Pinuccio e Lella. Il campo di impegno e formazione vede il gruppo impegnato in attività agricole, formative, orientate all’inserimento lavorativo, sociale di persone che hanno vissuti di fragilità e alla promozione della cultura della legalità. Sabato 12 luglio, tra le altre, su Terra Aut a partire dalle ore 21.00, in collaborazione con lo Spi Cgil territoriale si rinnova l’appuntamento con la “Pastasciutta Antifascista”, una ricorrenza all’insegna della condivisione e dello stare insieme, che vuole ricordare l’inizio della Resistenza italiana e la storica pastasciutta che la Famiglia Cervi offrì agli abitanti del paese di Campegine dopo la destituzione e l’arresto di Benito Mussolini, il 25 luglio 1943.

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