“Filare Diritto”, il rosato da terre liberate dalla mafia nel ricordo di Michele Cianci presente a “Calici di stelle”

“𝐅𝐢𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨” racconta la sua idea di vino già dal nome. Perché è un Rosato prodotto con grappoli d’uva raccolti sul bene confiscat “Michele Cianci” dedicato al giovane ucciso dalla criminalità cerignolana il 2 dicembre 1991 per essersi opposto ad un tentativo di rapina. Dopo “Rosso Libero”, quindi, a più di trent’anni dalla sua morte, il ricordo di 𝐌𝐢𝐜𝐡𝐞𝐥𝐞 𝐂𝐢𝐚𝐧𝐜𝐢 è ancora vivo e si trasforma in impegno concreto attraverso “questa nuova produzione. Durante l’appuntamento dei “𝐂𝐚𝐥𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐞𝐥𝐥𝐞” che allo Slow Park Foggia hanno animato l’ultimo appuntamento del “𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐚𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐒𝐩𝐫𝐢𝐧𝐠 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐚𝐥” – Summer edition”, i visitatori hanno potuto scoprire e degustare “𝐅𝐢𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨”.

Scoprire il gusto di “𝐅𝐢𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨” è anche un modo per avvicinarsi alla sua storia ed al sogno di un riscatto sociale e lavorativo che oggi coinvolge diverse persone in condizioni di fragilità nell’attività di cura e raccolta dei terreni situati in contrada San Giovanni in Zezza gestiti dalla Cooperativa sociale Altereco. Attraverso progetti di agricoltura sociale, il bene confiscato diventa luogo di opportunità ed inclusione. Anche “𝐅𝐢𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐃𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨”, dunque, vuole raccontare grazie al sapore delle sue uve a bacca nera che un luogo simbolo del potere criminale si è trasformato in avamposto di giustizia sociale, economia sostenibile, lavoro, sviluppo, antimafia.
Lo trovate nella bottega Centonove/novantasei allo Slow Park Foggia e in quella di Terra Aut.

 

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