Sportelli bancomat che saltano in aria, allarme sui Monti Dauni che chiedono sicurezza

Nove sportelli bancomat fatti saltare in aria in altrettanti comuni della provincia di Foggia dall’inizio dell’anno. Esplosioni nel cuore della notte che contribuiscono ad affossare i servizi e a portare anche in questi piccoli centri un senso di paura, preoccupazione e rassegnazione al proprio destino. Troia, Bovino, Casalvecchio di Puglia, Peschici, Torremaggiore, Chieuti, Apricena e così via. «È in corso una azione criminale organizzata che sta interessando tutti i Monti Dauni. Qui le banche rappresentano servizi essenziali e presìdi di legalità. Colpirle significa colpire la comunità» ha detto Francesco Caserta, sindaco di Troia. Del resto, spolamento delle aree interne, carenza o totale mancanza di presidi sanitari e assistenziali di continuità, truffe agli anziani, mietono da tempo la vita delle popolazioni, in particolare di quelle che risiedono nelle aree interne come i Monti Dauni.

Non a caso, Pasquale Marchese, sindaco di Castelluccio Valmaggiore e presidente dell’Area Interna dei Monti Dauni, ha rivolto un appello anche al Ministro dell’Interno «affinché il territorio dei Monti Dauni non venga lasciato solo e siano adottate misure straordinarie per garantire sicurezza, legalità e tutela dei cittadini».
Speriamo si presti davvero la dovuta attenzione e non si minimizzi il fenomeno come già avvenuto in passato con la criminalità foggiana derubricata a semplice faida tra pastori e oggi appellata con l’inquietante nome di Quarta Mafia.
Speriamo si attivino subito le misure, prima che in qualche altro piccolo comune esploda il decimo bancomat, a segnalare l’ennesimo botto di inizio anno. Anche se in ritardo.
di Emiliano Moccia

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